Giovedì 29 festa di S. Michele

Come da tradizione, per la festa dei Santi Michele, Raffaele e Gabriele Arcangeli, durante la Santa Funzione di giovedì 29 alle ore 17.00, verrà distribuito il pane benedetto da condividere con i propri cari e da portare agli ammalati.

 



Ancora un anno

Questa potremmo chiamarla domenica di misericordia. Come infatti è nostra profonda realtà e verità l’essere tanto inclinati al male e al peccato, così oggi la santa liturgia ci rivela che la misericordia del buon Dio è sconfinata: fino a un perdono che coroni anche un tardo ritorno. 

Di anno in anno la Chiesa intercede un indugio, che sia per i buoni una grazia di più, ai malati la perfetta guarigione, e ai cattivi più tremenda minaccia (Lez., Ep., Vang.). La Divina Salvezza fluisce in tutte le crepe di questa nostra povera natura; e con un’abbondanza che non teme la postuma e maligna fecondità del peccato originale. Perciò negli annali del mondo si legge che la Redenzione fu affrettata e il Giudizio ritardato. E la domenica d’oggi è un lontano preludio a un nuovo anno di salvezza. 


Danni chiesa

NOTIZIE DALLA FABBRICERIA

Come forse in molti si sono accorti da anni s’è aperta una crepa in zona cappella di San Giuseppe. Per evidenti motivi di sicurezza si è proceduto ad un monito-raggio e al rifacimento dei pozzetti di scarico dei pluviali, per circa 8.000 €. 


462. I legami familiari sono un bene assoluto?

I vincoli familiari, sebbene importanti, non sono assoluti perché la prima vocazione del cristiano è di seguire Gesù, amandoLo: «Chi ama il padre o la madre più di Me, non è degno di Me; chi ama la figlia o il figlio più di Me, non è degno di Me» (Mt 10,37). I genitori devono favorire con gioia la sequela di Gesù da parte dei loro figli, in ogni stato di vita, anche nella vita consacrata o nel ministero sacerdotale. (Compendio)


I primi 5 Sabato del mese

Lucia racconta: “Il 10 dicembre 1925 mi apparve in camera la Vergine Santissima e al suo fianco un Bambino, come sospeso su una nube. La Madonna gli teneva la mano sulle spalle e, contemporaneamente, nell’altra mano reggeva un Cuore circondato di spine. In quel momento il Bambino disse: “Abbi compassione del Cuore della Tua Madre Santissima avvolto nelle spine che gli uomini ingrati gli configgono continuamente, mentre non v’è chi faccia atti di riparazione per strapparglieLe”.

 

E subito la Vergine Santissima aggiunse: “Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente con bestemmie e ingratitudini. Consolami almeno tu e fa sapere questo:

 

“A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza”.


Catechismo 2022-23

Fin dall'inizio i primi discepoli hanno avuto l'ardente desiderio di annunziare Gesù Cristo, allo scopo di condurre tutti alla fede in Lui. Anche oggi, dall'amorosa conoscenza di Cristo nasce il desiderio di evangelizzare e catechiz-zare, cioè svelare nella Sua persona l'intero disegno di Dio e mettere l'umanità in comunione con Lui (CCC 80). Possiamo dire che ciascun cristiano è chiamato ad essere catechizzando e catechista al tempo stesso. E lo è per tutta la vita in terra: solo in Paradiso infatti, attraverso la visione beatifica di Dio, conosceremo la Verità tutta intera. Iniziazione cristiana: educare alla fede deve coinvolgere tutti, attraverso l'esempio e la preghiera reciproca.

 

Ai genitori si chiede un impegno preciso nel vivere con regolarità la S. Messa festiva presso la nostra Parrocchia. Senza la S. Messa non possono esserci i Sacramenti! In particolare:

  • Incipienti (I e II el.): oltre alla S. Messa con i genitori, proponiamo di vivere assieme i Vespri dell'Epifania, la S. Messa delle Palme e il S. Rosario nel mese di maggio; 
  • Progredienti (III el.): catechismo giovedì dalle 16.00 alle 18.00 (novembre, dicembre e gennaio)
  • Comunione (IV el.): catechismo giovedì dalle 16.00 alle 18.00 (febbraio, marzo e aprile)
  • Cresima: catechismo giovedì dalle 16.00 alle 18.00 (maggio, settembre e ottobre) 

Sacramenti: la ricezione dei Sacramenti, doni di Dio custoditi dalla Chiesa, e non occasione di festa pagana, sarà valutata caso per caso dal sacerdote assieme alla comunità educante (catechisti, educatori, e genitori). Pertanto non sono necessariamente legati alla frequenza di una determinata classe scolastica, bensì al cammino di catechismo e soprattutto alla frequenza regolare della Santa Messa festiva in Parrocchia. In particolare:

  • Prima Confessione e Comunione: il primo sabato di maggio, alle ore 11.00;
  • Cresima: il secondo sabato di novembre, alle ore 11.00.

Post Cresima: ricevuta la Cresima si entra nel gruppo medie e adolescenti. Alla catechesi più tradizionale si af-fiancano esperienze di vita cristiana, come ritiri spirituali, il servizio ai bisognosi, il pellegrinaggio a Roma, i mo-menti di fraternità e l'Oratorio, in cui si sperimenta la responsabilità dell'animazione.

Giovani: è il momento del rapporto personale con un sacerdote di riferimento che aiuti a comprendere il disegno di Dio, e dell'esperienza di decanato e diocesi.

Adulti: oltre alle proposte decanali, zonali e diocesane, la parrocchia propone una catechesi biblica in Avvento, i Santi Esercizi Spirituali la prima settimana di Quaresima, e una catechesi dottrinale in Quaresima. 

Terza età: si è invitati al cammino decanale dell'omonimo movimento. 

Con i bambini presso Jutta. La mano risanatrice di Gesù.

«Lo vedi, anima che amo, che non vi è nulla. I miei anni di lavoro mi hanno lasciato capacità di aggiustare i giocattoli dei bambini, ed uso di questa mia capacità perché anche essa serve ad attirare a Me le creature che prediligo: i bambini. La mia umanità, che si ricorda d’esser stata operaia, opera in questo. La mia divinità opera in quest’altro di guarire i bambini malati, così come guarisco i giocattoli malati e gli agnellini. Non ho nulla fuorché il mio amore ed il mio potere di Dio. E su nessuno lo effondo con pari gioia come su questi innocenti che vi do a modello per entrare nel Regno dei Cieli.

Mi riposo in mezzo ad essi. Sono semplici e schietti. Ed Io che sono il Tradito, ed ho ribrezzo di chi tradisce, trovo pace presso questi che non sanno tradire; ed Io che sarò Colui di cui tanti diffideranno, trovo gioia presso questi che non sanno diffidare. Ed Io che sarò rinnegato da chi, con riflessione di adulto, penserà a mettersi al sicuro in ore di burrasca, trovo conforto presso questi che credono in Me senza pensare se da questo credere può loro venire un bene o un male. Credono perché mi amano. Sii tu pure come una bambina. Come una di queste, e avrai il Regno dei Cieli che si apre sotto la spinta impaziente di Gesù, che arde di avere presso di Sé quelli che più ha amato perché l’hanno più amato. Va’ in pace, ora. Ti carezzo come uno di questi piccini per farti felice. Va’ in pace». Per leggere l'intero capitolo clicca qui: www.valtortamaria.com


L'EUCARISTIA

LA SANTA MESSA SACRIFICIO DEL CALVARIO


L’Eucaristia non è solo un Sacramento; è anche Sacrificio, cioè il Sacrificio del Calvario Che viene rinnovato sugli altari non con la morte reale e cruenta, ma con la morte mistica di Gesù che si verifica per la Consacrazione separata delle sacre specie che pongono Gesù Cristo in stato di Vittima. Questa rinnovazione del Sacrificio del Calvario è la Santa Messa.

La Messa è perciò la rinnovazione del Sacrificio del Calvario; il Sacrificio della Nuova Legge in cui sotto le specie del pane e del vino sono offerti per il ministero del Sacerdote il Corpo e il Sangue di nostro Signore Gesù Cristo. La Vittima è la Stessa Che Si offrì sul Calvario, cioè Gesù Cristo, Che invece di offrirSi da Sé come allora, Si offre per mezzo dei Suoi ministri, che sono i Sacerdoti. Leggi di più 


"La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti."

Efesini 6:1


SS. Messe Gregoriane

Sollievo per le anime dei defunti

La pratica della celebrazione delle SS. Messe Gregoriane si tratta della celebrazione ininterrotta di 30 SS. Messe a suffragio di un'Anima del Purgatorio. La pia pratica è nata così:

Un monaco del Convento di S. Gregorio Magno aveva accettato, senza il consenso del superiore, tre scudi d'oro da un suo beneficato (mancanza gravissima contro il voto di povertà, professato dai monaci). Deceduto il monaco poco tempo dopo, S. Gregorio, per dare una lezione esemplare a tutta la Comunità monastica lo fece seppellire fuori del Cimitero comune, gettando nella sua fossa i tre scudi d'oro. Qualche tempo dopo, preso da compassione, chiamò l'economo del monastero e gli disse:  «Il nostro confratello è tormentato dalle pene del Purgatorio: incomincia subito per lui la celebrazione di 30 SS. Messe, senza interromperla». 

Il monaco ubbidì; ma, per le troppe occupazioni, non pensò a contare i giorni. Una notte, gli apparve il monaco defunto e gli disse che se ne andava al Cielo, libero dalle sue pene. Si contò allora il numero delle SS. Messe celebrate in suo suffragio e si trovò che erano precisamente 30. D'allora invalse l'uso di far celebrare 30 SS. Messe per i Defunti, dette appunto Gregoriane dal nome di S. Gregorio: uso che è tuttora in vigore nei monasteri benedettini e trappisti e che Dio con molte rivelazioni ha fatto conoscere essergli molto gradito (Dialoghi, IV, 10). 

 

«Delle preghiere della terra, in Purgatorio si riceve solo quel tanto che Dio vuole che ciascun'anima riceva secondo le disposizioni meritate. E' un dolore aggiunto per queste povere Anime il vedere che le preghiere per la loro liberazione, vengono applicate a chi ne è più degno. Il sollievo di ciascun'anima è proporzionato al suo merito» (Manoscritto del Purgatorio).


Dignità del Sacerdozio

Disciplina delle Sacre Ordinazioni

Per le ordinazioni si deve osservare:

Circa il tempo. La consacrazione episcopale deve farsi durante la Messa solenne di una domenica o della festa di un Apostolo. La collazione degli ordini maggiori deve essere fatta durante la Messa solenne del sabato delle Quattro Tempora, del sabato vigilia della Domenica di Passione o del Sabato Santo. La prima tonsura può essere fatta qualunque giorno ed in qualunque ora; gli ordini minori le domeniche e le feste di rito doppio, al mattino.

 

Circa il luogo. Le ordinazioni generali devono essere fatte nella chiesa cattedrale, pubblicamente, alla presenza dei canonici; o nella chiesa più degna, nel territorio della diocesi, alla presenza del clero locale. Le ordinazioni particolari possono essere fatte dal Vescovo in un’altra chiesa, anche nell’oratorio della sua casa episcopale, del seminario o di una casa religiosa. La tonsura e gli ordini minori possono essere conferiti negli oratori privati.

 

 

Sono richiesti alcuni giorni di esercizi spirituali: per gli ordini minori e tonsura tre giorni; per gli ordini maggiori sei giorni. Se però entro sei mesi si ricevessero più ordini maggiori, l’ordinario può ridurre gli esercizi per l’ordinazione al diaconato, ma non a meno di tre giorni. Per gli ordini maggiori sono richiesti la professione di fede e il giuramento antimodernista da emettersi davanti all’ordinario o a un suo delegato.

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Cari amici, entro in Monastero

Cari amici, è giunto per me il momento di partire per entrare nel Monastero dell’ordine delle Clarisse dell’Immacolata, presente nel paese di Acquapendente (VT) dal 1333.

 

L’ordine delle Clarisse fu fondato da Santa Chiara nel 1212, dopo essere fuggita da casa la notte della domenica delle Palme per seguire le orme di San Francesco, i cui fondamenti sono la castità consacrata (testimonianza dell’amore sponsale per Cristo), la povertà e l’umiltà del Signore Gesù e della Sua Santissima Madre, l’obbedienza, la clausura papale, la consacrazione all’Immacolata, la comunione fraterna, la Sacra Liturgia (celebrata ogni giorno in latino, nella forma propria della Tradizione del Monastero), il silenzio e la penitenza.

 

Il percorso per diventare una Clarissa dell’Immacolata è costituito da quattro tappe: il postulandato, un periodo di introduzione alla vita monastica, in cui si studia la spiritualità clariano-mariana e gli scritti di San Massimiliano Maria Kolbe, definito cavaliere dell’Immacolata; il noviziato, periodo in cui si continuano e approfondiscono gli studi; la professione dei voti temporanei, rinnovati ogni anno, e la professione solenne, la morte al mondo (le monache infatti sono nel mondo ma non sono del mondo).

 

Seguendo la tradizione dell’Ordine, la comunità di Clarisse dell’Immacolata, di vita integralmente contemplativa, professa la Regola di Santa Chiara d’Assisi (confermata da papa Innocenzo IV nel 1253). Inoltre, in aggiunta ai consigli evangelici (castità, povertà e obbedienza), emette altri due voti: il voto di consacrazione all’Immacolata e la clausura. Quest’ultima non è una scelta scontata e comprensibile agli occhi di tanti; è la scelta libera di chi si affida a Dio, alla Divina Provvidenza e all’Amore: il Signore Gesù non chiede molto, chiede tutto. 

 

Alla vita monastica contemplativa viene associata l’immagine del vasetto di profumo che la Maddalena spreca sui piedi di Gesù, uno spreco che non cerca ricompensa, ma è dono d’Amore. 

 

Grazie per avermi accompagnata in questi anni!

 

In comunione di preghiera, Sara


Dice l’apostolo Paolo

Eredi di Dio per volere di Dio, non vogliate, o fratelli, perdere questa eredità per seguire carne e sangue ed errore della mente. Io pure errai e fui contrario alla Verità, fui persecutore del Cristo. Il mio peccato m’è sempre presente, anche nella gloria di questo regno le cui porte me l’apersero il mio pentimento, la mia fede, il mio martirio per confessare Cristo e la vita immortale. Ma quando la Luce mi atterrò, facendosi conoscere, io abbandonai l’errore per seguire la Luce11. A voi la Luce si è fatta conoscere attraverso a venti secoli di prodigi, innegabili anche al più feroce negatore e al più ostinato. Perché dunque volete, voi fortunati che avete per testimonianza di essa Luce venti secoli di divine manifestazioni, perché volete voi rimanere nell’errore?

 

Maria Valtorta, Quaderni del 1944, 11 gennaio (Fonte)

Per saperne di più su Maria Valtorta clicca qui

 

La citazione sopra dell'apostolo Paolo é contestualizzata all'interno della catechesi dal titolo "Eresie e sana dottrina cattolica" che tratta in particolare il tema della reincarnazione. Guarda su Youtube

 


RICEVERE LA SANTA COMUNIONE

Il Papa ricorda che la pratica di inginocchiarsi e ricevere la Particola sulla lingua ha a suo favore secoli di tradizione ed è segno di adorazione particolarmente espressivo. Per questo è bene riceverla così.



L’essenziale viene prima del resto, di tutto il resto!

Che cosa è essenziale? Salvarsi l’anima! Sì, perché il corpo è comunque destinato a perire, l’anima invece vive in eterno, essendo spirituale e creata direttamente da Dio. Per questo è il nostro bene più prezioso, che va custodito con sapienza e che una volta condannata all’inferno dovrà patire per sempre.

Come si custodisce l’essenziale? Mettendolo al primo posto! Sì, altrimenti sono solo parole. Ciò vuol dire S. Messa e Sacramenti: quei mezzi ordinari con cui Dio ci sorregge e salva qui ed ora, quel toccarci efficace di Gesù Salvatore.

Amico e fratello sii dunque cristianamente sapiente, anche e soprattutto nell’ormai incipiente estate (che don Bosco, il grande Santo educatore, definiva senza mezzi termini vendemmia del demonio): specialmente se sei genitore o nonno aiuta ed educa figli e nipoti alla preghiera e al rispetto del precetto della Santa Messa festiva (altrimenti come potrai a settembre far riprendere il cammino di catechismo?!).


Padre Santo, Che attraverso il Tuo Figlio Gesù riversi senza misura il dono dello Spirito, custodisci questi Tuoi servi perché siano lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera. Maria, aurora di salvezza, guidi e sostenga il loro ministero. Amen.

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia: sii tu nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del diavolo. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, o principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell'Inferno satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime. Amen.

Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Mt 5,13-16

Verrà giorno in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutandosi di dare ascolto alla verità per rivolgersi alle favole. S. Paolo - Seconda lettera a Timoteo