Salvezza sicura

La liturgia scultorea d'oggi incide sulla Chiesa a parole di marmo che la salvezza è sicura per chi proprio la vuole. Vita vivet! Dice, con antica e magnifica espressione, del peccatore che vuol convertirsi. Vivrà, non morirà! (Lez.). E San Paolo agli eletti della Chiesa di Dio fa sciogliere dal fondo del cuore il cantico della grazia divina (Ep.). Questa certezza è basata su Cristo, Pietra angolare, che nel vangelo proclama la Chiesa unica e infallibile salvezza del mondo.


Domenica 23 SS. Pietro e Paolo

9.30: processione barche da S. Martino

11.00: S. Messa distinta in Piazza del lago


531. Che cosa richiede e che cosa proibisce il decimo Comandamento?

Questo Comandamento, che completa il precedente, richiede un atteggiamento interiore di rispetto nei confronti della proprietà altrui e proibisce l'avidità, la cupidigia sregolata dei beni degli altri e l'invidia, che consiste nella tristezza provata davanti ai beni altrui e nel desiderio smodato di appropriarsene. (Compendio)

532. Che cosa chiede Gesù con la povertà del cuore?

Ai Suoi discepoli Gesù chiede di preferire Lui a tutto e a tutti. Il distacco dalle ricchezze – secondo lo spirito della povertà evangelica – e l'abbandono alla provvidenza di Dio, che ci libera dall'apprensione per il domani, preparano alla beatitudine dei «poveri in spirito, perché a loro appartiene già il regno dei cieli» (Mt 5,3). (Compendio)


Ufficio Generale dei Defunti

Si vuole recuperare, un’importante tradizione delle nostre parrocchie: l’Ufficiatura per i defunti Come insegna il catechismo è cosa preziosa suffragare per le anime dei cari morti, affinché abbia ad abbreviarsi la loro permanenza tra le fiamme dolorose e purificatrici del Purgatorio. Anime che, una volta giunte nel Santo Paradiso, ricambieranno intercedendo per noi. Dunque ogni primo lunedì del mese, salvo feste che suggeriscano una traslazione, la Santa Messa, con il relativo Ufficio dei defunti, sarà per tutte le anime purganti, in special modo per coloro che vorrete ricordare attraverso l’offerta della vostra presenza orante e munifica. Chi avesse desiderio di ricordare uno o più defunti in particolare, comunichi i nominativi per tempo in sacrestia. Dio ve ne renderà merito.


Nessuno vi inganni in alcun modo.

Un ciclo di conferenze che cerca di riportare alla luce la Verità. Una lettura cristiana perché reale dei fatti storici e contemporanei.

Ore 20.45 inizio conferenza

Per chi lo desidera: 

Ore 17.00 S. Messa e Adorazione 

Eucaristica (sempre a Brusimpiano)

Ore 19.00 Cena comunitaria 

(sempre a Brusimpiano)

Per prenotazione 342 766 8013

L'incontro si terrà a:

Brusimpiano (VA)

Parrocchia di S. Maria Nascente

Sala sonferenze in via Roma 5

 

Qui il programma completo


Guarigione di un ebete.

«Ma è guarito per volontà tua o per potere del Nome tuo?», chiedono in molti.

«Per volontà del Padre, sempre benigno al Figlio. Ma anche il mio Nome è salvezza. Voi lo sapete: Gesù vuol dire Salvatore.

La salvezza è dell’anima e dei corpi. Chi dice il Nome di Gesù con vera fede risorge dai morbi e dal peccato, perché in ogni malattia spirituale o fisica è l’unghia di Satana, il quale crea le malattie fisiche per portare alla ribellione e alla disperazione attraverso la sofferenza della carne, e quelle morali o spirituali per portare alla dannazione».

«Allora secondo Te in ogni afflizione del genere umano non è estraneo Belzebù».

«Non è estraneo. Per lui malattia e morte sono entrate nel mondo. E delitto e corruzione ugualmente per lui sono entrati nel mondo. Quando vedete uno tormentato da qualche sventura, pensate pure che egli soffre per Satana. Quando vedete che uno è causa di sventura, pensate anche che egli è strumento di Satana».

«Ma le malattie vengono da Dio».

«Le malattie sono un disordine nell’ordine. Perché Dio ha creato l’uomo sano e perfetto. Il disordine, portato da Satana nell’ordine dato da Dio, ha portato seco le infermità della carne e le conseguenze delle stesse, ossia la morte, oppure le ereditarietà funeste. L’uomo ha ereditato da Adamo ed Eva la macchia di origine. Ma non quella sola. E la macchia sempre più si estende abbracciando i tre rami dell’uomo: la carne sempre più viziosa e perciò debole e malata, il morale sempre più superbo e perciò corrotto, lo spirito sempre più incredulo ossia sempre più idolatra. Perciò occorre, come ho fatto Io con quel deficiente, insegnare il Nome che fuga Satana, scolpirlo nella mente e nel cuore, metterlo sull’io come un sigillo di proprietà».   



PRÆPARATIO AD MISSAM

Si propongono, corredati di traduzione il più letterale possibile, alcuni dei brani che la Liturgia dona al Sacerdote come preparazione al Santo Sacrificio della Messa, tesoro prezioso per tutti i fedeli! 

 

Oratio S. Ambrosii Ep. per hebdomadæ

ferias distribuita. DIE DOMINICO.

 

Summe Sacerdos et vere Pontifex Jesu Christe, qui te obtulisti Deo Patri in ara Crucis hostiam puram et immaculatam pro nobis miseris peccatoribus, et qui dedisti Carnem tuam ad manducandum, et Sanguinem tuum ad bibendum, et posuisti mysterium in virtute Spiritus Sancti, dicens: Hæc quotiescumque feceritis, in mei memoriam facietis; rogo per tuum Sanguinem pretiosum, magnum salutis nostræ pretium, rogo per hanc miram et ineffabilem caritatem, qua nos miseros et indignos sic amare dignatus es, ut lavares nos a peccatis nostris in Sanguine tuo; doce me, servum tuum indignum, quem inter cetera dona tua ad officium sacerdotale vocare dignatus es, nullis meis meritis, sed sola dignatione misericordiæ tuæ, doce me, quæso, per Spiritum tuum, tantum mysterium tractare ea reverentia et honore, eaque devotione et timore, quibus oportet et decet.

Fac, me, Domine Jesu Christe, per gratiam tuam, semper illud de tanto mysterio credere et intelligere, sentire et firmiter retinere, dicereet cogitare, quod tibi placet, et expedit animæ meæ.

Intret Spiritus tuus bonus in cor meum, qui sonet ibi sine sono, et sine strepitu verborum loquatur omnem veritatem, tantorum mysteriorum. Profunda sunt nimis et sacro tecta velamine.

Propter magnam clementiam tua concede mihi hodie et semper Missarum solemnia puro corde et pura mente celebrare.

Libera cor meum ab immundis et nefandis, vanis et obnoxiis cogitationibus.

Muni me beatorum Angelorum pia et fide tutela, atque fortissima custodia: ut hostes omnium bonorum confusi discedant per virtutem tanti mysterii, et per manum sancti Angeli tui. Repelle a me, Domine Jesu Christe, et a cunctis servis tuis durissimum spiritum superbiæ, cenodoxiæ, invidiæ, iracundiæ, fornicationis et immunditiæ, dubietatis et blasphemiæ. Confundantur qui nos persequuntur: pereant illi qui cuncta perdere festinant.

Preghiera di S. Ambrogio V. distribuita

nei giorni della settimana. DOMENICA.

 

Sommo Sacerdote e vero Pontefice Gesù Cristo, Che Ti sei offerto a Dio Padre sull'altare della Croce come vittima pura e immacolata per noi miseri peccatori, e Che hai dato da mangiare la Tua Carne e da bere il Tuo Sangue, e hai posto il mistero nella forza dello Spirito Santo, dicendo: Ogni volta che farete ciò, lo farete in Mia memoria; chiedo per il Tuo Sangue prezioso, gran prezzo della nostra salute, chiedo per tal meraviglioso e ineffabile amore, con cui Ti sei degnato amar noi miseri e indegni, che ci lavi dai nostri peccati nel Tuo Sangue; insegna a me, Tuo servo indegno, che tra gli altri Tuoi doni Ti sei degnato chiamare all'ufficio sacerdotale, senza miei meriti, ma solo per credito della Tua misericordia, insegnami, chiedo, per il Tuo Spirito, a trattar tanto mistero con quel rispetto e onore, e con quella devozione e timore, che son necessari e s'addicono.

Fa' ch'io, Signore Gesù Cristo, per Tua grazia, creda e intenda tanto mistero, lo senta e ritenga fermamente, ne parli e mediti, come Ti piace, e conviene all'anima mia.

Entri il Tuo Spirito buono nel mio cuore, Che lì risuoni senza rumore, e senza strepito di parole riveli ogni verità di tanti misteri.

Son molto profondi e celati da un sacro velo.

Per la Tua gran clemenza concedimi oggi e sempre di celebrar le solennità delle Messe con puro cuore e pura mente. Libera il mio cuore dai pensieri immondi e nefandi, distratti e mortali.

Difendimi con la pia e sicura tutela e la fortissima custodia degli Angeli beati: affinché i nemici di tutti i beni s'allontanino confusi per la forza di tanto mistero, e per la mano del Tuo santo Angelo.

Allontana da me, Signore Gesù Cristo, e da tutti i Tuoi servi lo spirito durissimo della superbia, vanagloria, invidia, iracondia, fornicazione e immondezza, dubbio e blasfemia. Sian confusi coloro che ci perseguitano: periscano quelli che s'affrettano a perdere tutto.




Confraternite

Tradizione plurisecolare della Chiesa Cattolica, sono famiglie di fedeli che si impegnano a vivere e testimoniare con pubblico culto la fede. Donne: sarebbe bello costituire la Confraternita del Santo Rosario, con lo scopo di aver sempre una donna che guida la preghiera del Santo Rosario prima delle Sante Messe. Preghiera potente, ottima preparazione alla Santa Messa! Uomini: sarebbe bello costituire la Confraternita del Santissimo Sacramento, con lo scopo di dare degno onore a Gesù Signore presente nel Sacramento dell'Altare, garantendo la presenza ogni terza domenica del mese, nella solennità del Corpus Domini e alle Sante Quarantore. Siete tutti invitati: adesione al Parroco.


Il mondo potrebbe stare anche senza sole, ma non può stare senza la Santa Messa. Nell'assistere alla Santa Messa, rinnova la tua fede. Tieni la mente elevata al mistero che si va svolgendo sotto i tuoi occhi. Portati con la tua mente al Calvario e pensa e medita sulla Vittima, Che Si offre alla divina giustizia, sborsando il prezzo della tua redenzione.

 

Ti auguro sempre più amore al Divin Sacrifizio, dal Quale ci è venuta e ci viene l'eterna salute. Chiediamo a Gesù la grazia di amarLo e di vederLo amato sempre più. ChiediamoGli, come la sposa dei sacri Cantici: Mi baci con i baci della Sua bocca! Sì, le Tue tenerezze sono più dolci del vino! Quante volte questo bacio di Pace… ci viene donato da Gesù nel Santissimo Sacramento! Nel Santissimo Sacramento dell'Eucaristia, in questo Sacramento d'amore, noi abbiamo la vera vita, una vita benedetta e la vera felicità. O Gesù, che il mio cuore riposi sul Tuo Cuore trafitto nelle prove e nei dolori della vita.

 

Maria ti faccia sempre da madre, ti stringa sempre più al suo cuore: ti faccia pregustare tutte le tenerezze della sua maternità, e un giorno non molto lontano ti mostri tutta la sua gloria assieme a Gesù. L'Angelo di Dio ti guidi in tutto il corso della tua vita e ti preservi dal peccato. Lo Spirito Santo ti riempia dei Suoi doni e ti renda forte nella battaglia della vita. Il volto di Gesù sia stampato sul tuo cuore e appaghi tutti i tuoi voleri. L'amore di Gesù sia la stella che ti guidi a Lui. Gesù viva sempre in te e nella tua famiglia.


Messalino Ambrosiano

Disponibile in sacrestia o acquistando on-line al costo di stampa di 62 €



SS. Messe Gregoriane

Sollievo per le anime dei defunti

La pratica della celebrazione delle SS. Messe Gregoriane si tratta della celebrazione ininterrotta di 30 SS. Messe a suffragio di un'Anima del Purgatorio. La pia pratica è nata così:

Un monaco del Convento di S. Gregorio Magno aveva accettato, senza il consenso del superiore, tre scudi d'oro da un suo beneficato (mancanza gravissima contro il voto di povertà, professato dai monaci). Deceduto il monaco poco tempo dopo, S. Gregorio, per dare una lezione esemplare a tutta la Comunità monastica lo fece seppellire fuori del Cimitero comune, gettando nella sua fossa i tre scudi d'oro. Qualche tempo dopo, preso da compassione, chiamò l'economo del monastero e gli disse:  «Il nostro confratello è tormentato dalle pene del Purgatorio: incomincia subito per lui la celebrazione di 30 SS. Messe, senza interromperla». 

Il monaco ubbidì; ma, per le troppe occupazioni, non pensò a contare i giorni. Una notte, gli apparve il monaco defunto e gli disse che se ne andava al Cielo, libero dalle sue pene. Si contò allora il numero delle SS. Messe celebrate in suo suffragio e si trovò che erano precisamente 30. D'allora invalse l'uso di far celebrare 30 SS. Messe per i Defunti, dette appunto Gregoriane dal nome di S. Gregorio: uso che è tuttora in vigore nei monasteri benedettini e trappisti e che Dio con molte rivelazioni ha fatto conoscere essergli molto gradito (Dialoghi, IV, 10). 

 

«Delle preghiere della terra, in Purgatorio si riceve solo quel tanto che Dio vuole che ciascun'anima riceva secondo le disposizioni meritate. E' un dolore aggiunto per queste povere Anime il vedere che le preghiere per la loro liberazione, vengono applicate a chi ne è più degno. Il sollievo di ciascun'anima è proporzionato al suo merito» (Manoscritto del Purgatorio).


RICEVERE LA SANTA COMUNIONE

Il Papa ricorda che la pratica di inginocchiarsi e ricevere la Particola sulla lingua ha a suo favore secoli di tradizione ed è segno di adorazione particolarmente espressivo. Per questo è bene riceverla così.



L’essenziale viene prima del resto, di tutto il resto!

Che cosa è essenziale? Salvarsi l’anima! Sì, perché il corpo è comunque destinato a perire, l’anima invece vive in eterno, essendo spirituale e creata direttamente da Dio. Per questo è il nostro bene più prezioso, che va custodito con sapienza e che una volta condannata all’inferno dovrà patire per sempre.

Come si custodisce l’essenziale? Mettendolo al primo posto! Sì, altrimenti sono solo parole. Ciò vuol dire S. Messa e Sacramenti: quei mezzi ordinari con cui Dio ci sorregge e salva qui ed ora, quel toccarci efficace di Gesù Salvatore.

Amico e fratello sii dunque cristianamente sapiente, anche e soprattutto nell’ormai incipiente estate (che don Bosco, il grande Santo educatore, definiva senza mezzi termini vendemmia del demonio): specialmente se sei genitore o nonno aiuta ed educa figli e nipoti alla preghiera e al rispetto del precetto della Santa Messa festiva (altrimenti come potrai a settembre far riprendere il cammino di catechismo?!).


Padre Santo, Che attraverso il Tuo Figlio Gesù riversi senza misura il dono dello Spirito, custodisci questi Tuoi servi perché siano lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera. Maria, aurora di salvezza, guidi e sostenga il loro ministero. Amen.

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia: sii tu nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del diavolo. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, o principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell'Inferno satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime. Amen.

Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Mt 5,13-16

Verrà giorno in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutandosi di dare ascolto alla verità per rivolgersi alle favole. S. Paolo - Seconda lettera a Timoteo