Calendario liturgico

CALENDARIO E ORARIO DELLE SACRE FUNZIONI

TEMPO DOPO LA DEDICAZIONE – II settimana

DOMENICA 21 novembre II

II DI AVVENTO

Lunedì 22 novembre II

Presentazione della B. Maria Vergine

Martedì 23 novembre III

S. Clemente Papa Martire

Mercoledì 24 novembre III

S. Protaso Vescovo milanese

Giovedì 25 novembre III

S. Caterina Vergine Martire

Venerdì 26 novembre III

Feria

Sabato 27 novembre III

Feria;

Beata Maria Vergine

DOMENICA 28 novembre II

III DI AVVENTO



Orario Sante Funzioni

Lunedì 22

17.00 (S. Rita): S. Messa l.:

Ad mentem offerentis (C.)

 

Martedì 23

17.00 (Immacolata): S. Messa l.:

Ad mentem offerentis (C.)

 

Mercoledì 24

17.00 (S. Rita): S. Messa l.:

Ad mentem offerentis (C.)

 

Giovedì 25

17.00: S. Messa l.:

Ad mentem offerentis (C.)

Venerdì 26

17.00: S. Messa l.; fino alle19.00:

Adorazione Euc. e Ss. Confessioni

Ad mentem offerentis (C.)

 

Sabato 27

8.30 (Immacolata): S. Messa l.

Ad mentem offerentis (C.)

† Alberta e Ivo Chillotti

15.00 – 16.00: Ss. Confessioni

17.30: S. Messa vigiliare

 

Domenica 28

9.30: S. Messa distinta l.

Ad mentem offerentis (C.)

Ad mentem offerentis (G.C.)

11.00: S. Messa

† Arturo, Vittoria e Agostina

17.00: Vespri e Benedizione



Letture Domenica 28 novembre

LETTURA Is 45, 1-8

Lettura del profeta Isaia

 

Dice il Signore del suo eletto, di Ciro: «Io l’ho preso per la destra, per abbattere davanti a lui le nazioni, per sciogliere le cinture ai fianchi dei re, per aprire davanti a lui i battenti delle porte e nessun portone rimarrà chiuso. Io marcerò davanti a te; spianerò le asperità del terreno, spezzerò le porte di bronzo, romperò le spranghe di ferro. Ti consegnerò tesori nascosti e ricchezze ben celate, perché tu sappia che io sono il Signore, Dio d’Israele, che ti chiamo per nome. Per amore di Giacobbe, mio servo, e d’Israele, mio eletto, io ti ho chiamato per nome, ti ho dato un titolo, sebbene tu non mi conosca. Io sono il Signore e non c’è alcun altro, fuori di me non c’è dio; ti renderò pronto all’azione, anche se tu non mi conosci, perché sappiano dall’oriente e dall’occidente che non c’è nulla fuori di me. Io sono il Signore, non ce n’è altri. Io formo la luce e creo le tenebre, faccio il bene e provoco la sciagura; io, il Signore, compio tutto questo. Stillate, cieli, dall’alto e le nubi facciano piovere la giustizia; si apra la terra e produca la salvezza e germogli insieme la giustizia. Io, il Signore, ho creato tutto questo».

 

SALMO Sal 125 (126)

Grandi cose ha fatto il Signore per noi.

 

Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion,

ci sembrava di sognare.

Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,

la nostra lingua di gioia. R

 

Allora si diceva tra le genti:

«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».

Grandi cose ha fatto il Signore per noi:

eravamo pieni di gioia. R

 

Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,

come i torrenti del Negheb.

Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia. R

 

Nell’andare, se ne va piangendo,

portando la semente da gettare,

ma nel tornare, viene con gioia,

portando i suoi covoni. R

 

EPISTOLA Rm 9, 1-5

Lettera di san Paolo apostolo ai Romani

 

Fratelli, dico la verità in Cristo, non mento, e la mia coscienza me ne dà testimonianza nello Spirito Santo: ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza continua. Vorrei infatti essere io stesso anàtema, separato da Cristo a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne. Essi sono Israeliti e hanno l’adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse; a loro appartengono i patriarchi e da loro proviene Cristo secondo la carne, egli che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli. Amen.

 

VANGELO Lc 7, 18-28

✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

 

In quel tempo. Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutte queste cose. Chiamati quindi due di loro, Giovanni li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”». In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!». Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re. Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”. Io vi dico: fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni, ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui».