Calendario liturgico

CALENDARIO E ORARIO DELLE SACRE FUNZIONI

TEMPO DOPO LA DEDICAZIONE – II settimana

DOMENICA 28 novembre II

III DI AVVENTO

Lunedì 29 novembre III

Vigilia di S. Andrea

Martedì 30 novembre II

S. Andrea Apostolo;

Commem. Battesimo di S. Ambrogio

Mercoledì 1 dicembre III

S. Castriziano Vescovo milanese

Giovedì 2 dicembre III

Feria

Venerdì 3 dicembre III

S. Mìrocle Vescovo milanese;

Sacro Cuore di Gesù

Sabato 4 dicembre III

S. Francesco Saverio Sacerdote;

S. Barbara Vergine Martire;

Cuore Immacolato B. Maria Vergine

DOMENICA 5 dicembre II

IV DI AVVENTO



Orario Sante Funzioni

Lunedì 29

17.00 (S. Rita): S. Messa l.:

Ad mentem offerentis (C.)

 

Martedì 30

17.00 (Immacolata): S. Messa l.:

Ad mentem offerentis (C.)

 

Mercoledì 1

17.00 (S. Rita): S. Messa l.:

Ad mentem offerentis (C.)

 

Giovedì 2

17.00: S. Messa l.:

Ad mentem offerentis (C.)

 

Venerdì 3

17.00: S. Messa l.; fino alle19.00:

Adorazione Euc. e Ss. Confessioni

Ad mentem offerentis (C.)

† Michele Fazio

 

Sabato 4

8.30 (Immacolata): S. Messa l.

† 7a Ernesto Roncato

15.00 – 16.00: Ss. Confessioni

17.30: S. Messa vigiliare

† Paolo Bagattini

 

Domenica 5

9.30: S. Messa distinta l.

Ad mentem offerentis (G.C.)

11.00: S. Messa

† fam. Bonetti Rusconi

17.00: Vespri e Benedizione



Letture Domenica 5 Dicembre

LETTURA Is 4, 2-5

Lettura del profeta Isaia

 

In quel tempo. Isaia disse: «In quel giorno, il germoglio del Signore crescerà in onore e gloria e il frutto della terra sarà a magnificenza e ornamento per i superstiti d’Israele. Chi sarà rimasto in Sion e chi sarà superstite in Gerusalemme sarà chiamato santo: quanti saranno iscritti per restare in vita in Gerusalemme. Quando il Signore avrà lavato le brutture delle figlie di Sion e avrà pulito Gerusalemme dal sangue che vi è stato versato, con il soffio del giudizio e con il soffio dello sterminio, allora creerà il Signore su ogni punto del monte Sion e su tutti i luoghi delle sue assemblee una nube di fumo durante il giorno e un bagliore di fuoco fiammeggiante durante la notte, perché la gloria del Signore sarà sopra ogni cosa come protezione».

 

SALMO Sal 23 (24)

Alzatevi, o porte: entri il re della gloria.

 

Chi potrà salire il monte del Signore?

Chi potrà stare nel suo luogo santo?

Chi ha mani innocenti e cuore puro,

chi non si rivolge agli idoli,

chi non giura con inganno. R

 

Egli otterrà benedizione dal Signore,

giustizia da Dio sua salvezza.

Ecco la generazione che lo cerca,

che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. R

 

Alzate, o porte, la vostra fronte,

alzatevi, soglie antiche,

ed entri il re della gloria.

Chi è mai questo re della gloria?

Il Signore degli eserciti è il re della gloria. R

 

EPISTOLA Eb 2, 5-15

Lettera agli Ebrei

 

Fratelli, non certo a degli angeli Dio ha sottomesso il mondo futuro, del quale parliamo. Anzi, in un passo della Scrittura qualcuno ha dichiarato: «Che cos’è l’uomo perché di lui ti ricordi o il figlio dell’uomo perché te ne curi? Di poco l’hai fatto inferiore agli angeli, di gloria e di onore l’hai coronato e hai messo ogni cosa sotto i suoi piedi». Avendo sottomesso a lui tutte le cose, nulla ha lasciato che non gli fosse sottomesso. Al momento presente però non vediamo ancora che ogni cosa sia a lui sottomessa. Tuttavia quel Gesù, che fu fatto di poco inferiore agli angeli, lo vediamo coronato di gloria e di onore a causa della morte che ha sofferto, perché per la grazia di Dio egli provasse la morte a vantaggio di tutti. Conveniva infatti che Dio – per il quale e mediante il quale esistono tutte le cose, lui che conduce molti figli alla gloria – rendesse perfetto per mezzo delle sofferenze il capo che guida alla salvezza. Infatti, colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da una stessa origine; per questo non si vergogna di chiamarli fratelli, dicendo: «Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli, in mezzo all’assemblea canterò le tue lodi»; e ancora: «Io metterò la mia fiducia in lui»; e inoltre: «Eccomi, io e i figli che Dio mi ha dato». Poiché dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne, anche Cristo allo stesso modo ne è divenuto partecipe, per ridurre all’impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e liberare così quelli che, per timore della morte, erano soggetti a schiavitù per tutta la vita.

 

VANGELO Lc 19, 28-38

✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

 

In quel tempo. Il Signore Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo: «Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non è mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui. E se qualcuno vi domanda: “Perché lo slegate?”, risponderete così: “Il Signore ne ha bisogno”». Gli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto. Mentre slegavano il puledro, i proprietari dissero loro: «Perché slegate il puledro?». Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno». Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù. Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo: «Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!».